Il Moscato italiano, Un sapore antico tutto da riscoprire

Moscato italiano

wikivini, moscati italiani. La libera encicplodeia del vinoIL MOSCATO DALLE ORIGINE ALLA DIFFUSIONE Si narra che le origini del vitigno siano risalenti alla zona del bacino medio-orientale del mediterraneo, fatto arrivare nella nostra terra tramite i primi coloni greci che spostandosi portarono con sé le prime barbatelle. Quest’uva era chiamata in greco Anathelicon Moschaton (da "muscum=muschio" per via dell'odore molto caratteristico che ricorda il muschio) e in latino nel periodo dei Romani Uva Apiana, per via del fatto che veniva mangiata dalle api per il suo gusto dolcissimo. Durante il Medioevo si è diffusa anche verso il Nord Europa, soprattutto in Francia, dove viene chiamata Musqué, ed oggi è considerata a tutti gli effetti un vitigno internazionale. Lungo tutto il nostro territorio, dal nord a sud, possiamo trovare nove varietà chiamate “moscato”, simili nella nominazione ma differenti nel prodotto finale. Andiamo a scoprirle: il Moscato Bianco, il Moscato Giallo, il Moscato rosa, il Moscato d'Alessandria o Zibibbo, il Moscato nero di Acqui, il Moscato nero di Scanzo, il Moscatello selvatico, il Moscato di Terracina e il Moscatello di Saracena. Moscato Bianco è la varietà più diffusa su tutto il territorio nazionale. Conta ben 30 mila ettari di terreni vitati uva con la quale si ricavano due vini a disciplinare DOCG presenti sulle nostre tavole, degustati per lo più durante le varie occasioni: Moscato d’asti DOCG e Asti spumante DOCG Moscato giallo è diffuso nell’area nord est che va dal Trentino fino al Friuli. In questa area geografica il moscato dà vita al vino Fiori d’Arancio DOCG. Moscato rosa è un vitigno molto raro, coltivato solo in alcune zone come il lago di Caldaro. Dai suoi acini si ricavano soprattutto vini passiti. Moscato D’Alessandria, o chiamato comunemente in Sicilia Zibibbo, da cui si ricava il passito di Pantelleria doc, vino di tutto pregio. Moscato nero, acqui e di Scanzo, viene definito come un unico vitigno. Da studi recenti risultano essere però due varietà differenti in quanto danno vita a due prodotti molto differenti tra loro: dal primo otteniamo il moscato di Scanzo DOCG vino rosso dolce molto rinomato, il secondo viene vinificato come rosso fermo. Moscatello selvatico lo possiamo trovare soprattutto in Puglia. Coltivato nella zona di Trani, da origine al moscato di Trani DOC. Moscato di Terracina diffuso nella regione laziale. Moscato di Saracena viene coltivato esclusivamente a Saracena (Calabria).

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